Il rischio giuridico
Le prime informazioni sul Rischio Giuridico in Adozione Nazionale
Il disturbo da deficit di attenzione e iperattività
Questo articolo si riferisce ai contenuti del corso “La sindrome di Pierino. Il controllo dell’iperattività” tenuto a Tolmezzo dal dott. Daniele Fedeli, docente di Psicopatologia clinica dell’Università di Udine.
La doppia appartenenza nell’adozione
L’adozione, dunque, non può essere concepita come un processo unidirezionale, nel quale i genitori adottivi colmano con le proprie risorse le carenze e i deficit del bambino, la cui origine è rappresentabile come “vuota”, se non addirittura come radicalmente “danneggiata”. L’adozione, al contrario, si costituisce come un processo di scambio, per la presenza reciproca di bisogni e di risorse da parte sia dei genitori che del figlio.
Adozione e fatica di imparare
I bambini e i ragazzi adottati incontrano più facilmente dei coetanei difficoltà di apprendimento?
Alla ricerca dei fratelli
Articolo pubblicato nel Notiziario GSD “Adozione e dintorni” giugno 2013 Io e mio marito abbiamo adottato in Cambogia a gennaio 2009. Nostra figlia aveva appena compiuto cinque anni (così ci hanno detto, anche se si tratta sicuramente di un’età presunta): non era certo grandicella …
La separazione nella coppia adottiva
Accade che i membri di una coppia si allontanino, che prendano ad un certo punto del loro percorso di vita strade diverse ed inconciliabili al punto da decidere di separarsi. In ciò le coppie adottive non fanno certo eccezione. Anzi…
Nell’adozione: parole di un figlio
Le parole di un ragazzo che sta diventando grande, il suo punto di vista di figlio e il suo pensiero sull’adozione.
Adozione e famiglia omogenitoriale: una sfida possibile?
Il decreto del Tribunale per i Minorenni di Firenze ha dunque riacceso il dibattito intorno ad un tema a dir poco spinoso che non solo chiama in gioco pareri e preoccupazioni diverse, ma vede fronteggiarsi posizioni ideologicamente opposte e probabilmente inconciliabili …
La vertigine non è paura di cadere, ma voglia di volare
Noi conduttori ci guardiamo e con un sorriso condividiamo il fatto che “sono grandi”, i loro percorsi di vita stanno cambiando, pensano al futuro. Condividiamo che non sono più quelli che abbiamo incontrato la prima volta, che il tempo è trascorso e con esso tante parole, gesti e sguardi.









