Trappole per la famiglia adottiva
Riflessioni di una madre adottiva che legge e partecipa ai dibattiti reali e virtuali su cosa significa crescere dei figli arrivati per adozione.
Riflessioni di una madre adottiva che legge e partecipa ai dibattiti reali e virtuali su cosa significa crescere dei figli arrivati per adozione.
L’adozione frammenta la storia delle persone adottate, spesso il passato e il presente non riescono a parlarsi. Si perdono memorie, si cancellano parti di storie, si reinventano percorsi, si prova disagio e vergogna. La famiglia adottiva tra i suoi compiti ha proprio questo, creare uno spazio in cui le storie diventino raccontabili.
Come cambia la relazione tra genitori e figli quando questi entrano in adolescenza? Quali pensieri porta con sè rispetto all’adozione e al tema dell’origine e dell’appartenenza?
Le forme di narrazione nell’adozione sono tante. In quest’articolo una riflessione sulla narrazione che le persone adottate si trovano a fare, partendo da sé per arrivare ad altri.
Ciò che le contraddistingue resta sempre l’incapacità del soggetto di mitigare il comportamento, nonostante le conseguenze negative che osserva nella sua quotidianità.
Uso, abuso e dipendenza da sostanze: un tema spinoso per genitori e figli preadolescenti e adolescenti
Serve tempo prima di ogni inserimento scolastico, soprattutto quando si tratta di bambini adottati
Una riflessione sull’intreccio di esperienze e professionalità nell’adozione
Una lettura sul tema della mediazione familiare nelle crisi importanti delle famiglie adottive.
Ascoltare le domande dei figli è uno dei lavoro più complessi dei genitori adottivi. Ci si chiede spesso come dare “la risposta giusta” ma si tratta invece di un “ascolto attento” e di una “presenza forte”. Un estratto dal libro “L’adozione una risorsa inaspettata” di Anna Guerrieri e Francesco Marchianò.
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